Erchie, lì 21.10.2015

Gent.mo Sig. Sindaco Giuseppe Margheriti

Spett.le Giunta del Comune di Erchie

Gent.mi Consiglieri di Opposizione e di maggioranza

E p.c. Prefetto di Brindisi

Trasmessa a mezzo pec ufficio protocollo Comune di Erchie e Prefettura di Brindisi


OGGETTO : invito alla adozione di provvedimenti in autotutela con riferimento alla assegnazione della gara per la refezione scolastica alla E.P. Spa

I sottoscritti cittadini di Erchie, nella loro qualità di attivisti Movimento Cinque Stelle Erchie e del Meetup movimento cinque stelle Erchie espongono ed evidenziano quanto segue.
In data 21.10.2015 attraverso l’albo pretorio del sito on line del Comune di Erchie, si apprendeva dell’avvenuta aggiudicazione della gara relativa all’affidamento del servizio di refezione scolastica in favore della E.P. SPA con sede legale in Roma alla via g. Palumbo, 26 P.I. 05577471005. Si apprendeva inoltre che veniva autorizzata, per motivi di urgenza, l’esecuzione anticipata dell’appalto in pendenza della stipula del contratto. Alla luce di detta aggiudicazione è doveroso porre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Erchie quanto si va a rappresentare.
La E.P. spa è società che è stata da tempo attenzionata. Ed invero, con interrogazione a risposta scritta Camera 9.04.2015 4-08710 a firma dei deputati Fico, Colonnese, Sibilia e Petraroli ( Movimento Cinque Stelle) al Ministro dell’Interno, si evidenziava tra l’altro che “ negli ultimi anni, inchieste giornalistiche (i prefetti e il fattore C di Rita Pennarola in “la voce delle voci” 3.02.2013, nonché Dall’infiltrazione camorristica alla mensa scolastica di Gaeta. Reportage sulla ditta senza certificato antimafia di Adriano Pagano, sul portale “h24 notizie”, 23 febbraio 2014) ed interrogazioni parlamentari (la n. 4-05924 del 20 gennaio 2004) si sono concentrate sui presunti collegamenti fra la E.P. spa, operante nel settore della fornitura dei pasti alle pubbliche amministrazioni, e la camorra;
nell’ottobre del 2013 il Comune di Gaeta affidava, senza gara, alla ditta E.P. spa il servizio di fornitura dei pasti per il servizio mensa scolastica. Alla domanda di certificazione antimafia proposta dallo stesso comune, la Prefettura competente non ha risposto entro i sessanta giorni previsti dalla legge, facendo scattare così il silenzio assenso;…la E.P. è stata inoltre oggetto dell’articolo Mense d’oro, l’inchiesta dimenticata, pubblicato il 14 aprile 2013 sul quotidiano La Repubblica nel quale si fa riferimento alle modalità con cui per anni è stato gestito il servizio di ristorazione dell’ospedale barese “di Venere” uno dei tantissimi appalti del settore delle asl affidati alla società di Esposito;
nel rispondere il Ministro dell’Interno ( risposta scritta martedì 15 settembre 2015 allegato B della seduta n. 482 4-08710) – non più tardi di 1 mese fa afferma” avverso il provvedimento interdittivo, la società E.P. spa aveva proposto ricorso al tribunale amministrativo regionale del Lazio, che ha rigettato l’istanza incidentale di sospensione cautelativa. Il 24 agosto 2005, a seguito della richiesta di riesame presentata dalla E.P. spa per intervenute variazioni societarie, la stessa prefettura, in riforma della precedente certificazione ostativa, ha rilasciato la liberatoria antimafia in virtù delle conclusioni raggiunte in sede di riunione di coordinamento delle forze di polizie. Si rappresenta, infine, che più di recente, nel corso del consueto aggiornamento delle informazioni antimafia conseguente a richieste pervenute da diverse stazioni appaltanti, tra le quali il comune di Gaeta, sono emersi alcuni elementi di interesse sulla società in questione, che hanno generato approfondimenti istruttori ancora in corso”!
Come se ciò non bastasse, si evidenzia che da un articolo giornalistico recente ( il Mattino.it) del 18.01.2015, si apprende che a Bagnoli comune dove la E.P. spa si occupa della refezione scolastica, alla stessa è stato contestato, e si cita come da fonte giornalistica indicata, “ il tacchino servito agli alunni venerdì 16 gennaio, era scaduto il 13 gennaio e alcune buste sottovuoto presentavano chiari segni di avaria. Nel comune di Fuorigrotta e sempre a carico di E.P. spa, “i ceci giunti insieme alla pasta sempre venerdì 16 erano completamente crudi….qualità del cibo scadente ed esiguità delle porzioni”.
Tutto quanto sopra premesso, alla luce delle considerazioni che precedono, si chiede che codesta Amministrazione, voglia in via di autotutela sospendere l’efficacia esecutiva della determinazione del funzionario n. 368 del 21.10.2015 con la quale si è giunti finanche ad autorizzare l’esecuzione anticipata del contratto di appalto, probabilmente senza neanche aver richiesto il certificato antimafia – pure obbligatorio secondo la nuova normativa entrata in vigore nel 2015-; e ci si augura che codesta amministrazione voglia attendere il rilascio del certificato antimafia da richiedere alla Prefettura competente.
Con osservanza

Meetup M5S Erchie

Visualizza Istanza Protocollata

News dal Blog...

Invalid or Broken rss link.

meetup200

decorourbano

Accesso Utenti