Erchie, lì 22.11.2015

Gent.mo Sig. Sindaco
Giuseppe Margheriti

Spett.le Giunta del Comune di Erchie

Gent.mo Sig. Presidente del Consiglio Comunale Dott. Ivan Volpe
Al Consiglio Comunale del Comune di Erchie

Trasmessa a mezzo pec ufficio protocollo


OGGETTO : invito alla adozione di delibera consiliare avente ad oggetto l’adozione di atto di indirizzo sulla questione rifiuti provincia di Brindisi comuni ARO BR/1
I sottoscritti cittadini di Erchie, nella loro qualità di attivisti Movimento Cinque Stelle Erchie e del Meetup movimento cinque stelle Erchie, espongono quanto segue:
Considerato che ai sensi della L.R. 24/2012 i comuni rientranti nell’ATO della Provincia di
Brindisi hanno costituito l’Organo di Governo d’Ambito (O.G.A.) al fine di gestire lo
smaltimento dei RSU in forma di Unione di Comuni.
Visto quanto riportato nella Deliberazione della Giunta Regionale n. 1736 dell’8 ottobre 2015, con la quale è stato commissariato l’O.G.A. della provincia di Brindisi.
Considerato quanto riportato nell’Ordinanza del Presidente della Provincia di Brindisi del 6 ottobre 2015 n. 213.
Visto il D.lgs 152/2006 e ss.mm.ii..
Vista la Direttiva UE 98/2008.
Considerato che il diritto alla salute ed al connesso rispetto della salvaguardia dell’ambiente (aria,acqua, terra) sono diritti costituzionali primari ed irrinunciabili.
Visto l'art. 3 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000, che individua il Comune quale Ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo e la Provincia, quale Ente locale intermedio tra Comune e Regione che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi ne promuove e ne coordina lo sviluppo.
Visto che il Comune di San Vito dei Normanni ha già adottato in data 6.11.2015 delibera del Consiglio Comunale n.33 con cui ha inteso assumere e deliberare atto di impegno e di indirizzo su detta questione;
Chiedono che il Consiglio Comunale adotti, seguendo l’indirizzo adottato dal Comune di San Vito dei Normanni, delibera consiliare contente atto di indirizzo con cui stabilisca, deliberi e dichiari quanto segue:
1. Di essere fermamente contrario a qualunque forma di ulteriore inquinamento
ambientale.
2. Di chiedere alla Regione Puglia di verificare gli impatti generati dalle discariche, in esercizio e dismesse, presenti nella aree Autigno-Formica-Mascava al fine di conoscere l’effettivo stato di inquinamento del territorio della Provincia di Brindisi. Il monitoraggio
dovrà essere effettuato non solo attraverso l’ARPA, ma anche attraverso la collaborazione di istituti terzi con strumentazione che permetta ai singoli cittadini di poter visionare i risultati.
3. Di chiedere alla Regione Puglia la costituzione Urgente di un tavolo istituzionale
composto dai rappresentanti di tutti gli enti territoriali coinvolti nelle problematiche ambientali delle aree Autigno-Formica-Mascava, comprese le strutture tecniche (ASL, ARPA, Provincia).
Tale tavolo istituzionale, entro 30 giorni dalla costituzione dello stesso, dovrà lavorare
alla definizione delle seguenti azioni:
- Definizione di un Piano di Risanamento e Bonifica delle aree Autigno-Formica-Mascava, caratterizzate dalla presenza di discariche in esercizio, dismesse, dismesse non a norma di legge, nonché di cave in esercizio e dismesse.
- Definizione degli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza di emergenza e di bonifica delle aree Autigno-Formica-Mascava.
- Perimetrazione delle aree Autigno-Formica-Mascava come sito inquinato di interesse regionale, a seguito delle criticità ambientali rilevate nelle aree Autigno-Formica-Mascava.
4. Nelle more della definizione di tali azioni, di richiede alla Regione di:
- Proseguire le attività di monitoraggio della falda, estendendole alle aree interessate dall’Ordinanza del Comune di Brindisi n. 20 del 29/09/2015 e pubblicizzandone i risultati sui siti istituzionali degli enti coinvolti.
- Sospendere le autorizzazioni alla realizzazione di nuove discariche e nuove cave.
_ Prevedere idonee misure che assicurino un alto livello di protezione della
salute pubblica in applicazione del principio di precauzione di cui all'articolo 174, paragrafo 2, del Trattato CE, in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l'ambiente.
- Avviare un percorso di coinvolgimento e partecipazione popolare al fine di
fornire alla popolazione tutta un quadro di insieme sul problema della gestione
dei rifiuti al tempo stesso, così come più volte ribadito dalle convezioni internazionali e dalla normativa nazionale.
- Adottare tutti i provvedimenti idonei affinché si individuino tutti i percorsi ecosostenibili per una significativa riduzione dei rifiuti e, pertanto, dei costi di
smaltimento degli stessi.
6. Di chiedere alla Regione Puglia di far rispettare il principio “chi inquina paga” sancito dalla
legislazione europea e recepita dall'ordinamento italiano.
7. Di demandare alla Giunta Comunale l'individuazione delle iniziative da intraprendere.
8. Di pubblicare a mezzo comunicato stampa o in altre forme l'avvenuta adozione della
deliberazione.
9. di notificate l’atto deliberativo adottato : al Presidente del Consiglio dei Ministri, al
Ministro dell’Ambiente, al Ministro della Salute, al Ministro dell’Agricoltura, al Presidente
della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei
rifiuti, al Presidente della Giunta Regionale, all’Assessore all’Ambiente della Regione
Puglia, all’Assessore alla Sanità della Regione Puglia, all’Assessore all’Agricoltura della
Regione Puglia, al Presidente della Provincia di Brindisi, a tutti i Sindaci dei Comuni della
Provincia di Brindisi, ai Parlamentari della Provincia di Brindisi e all'ANCI Puglia.
Confidando che il Consiglio Comunale tutto voglia adottare tale atto di indirizzo, con osservanza.
I cittadini sottoscritti.

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